lunedì, novembre 30, 2009

IL BLOG DI GIANNI ALLEGRA


E' un piacere poter annunciare l'apertura del BLOG di un grande autore di fumetti: Gianni Allegra.
Molti conoscono Gianni come vignettista di Repubblica Palermo, dove ogni giorno realizza delle chicche di satira brillanti. Altri lo conoscono come autore di libri illustrati o di Graphic Novel.
Molti altri lo conoscono come pittore.
Ho avuto il piacere di curare la grafica della sua nuova pagina Web.
Per chi non conoscesse Gianni, fate un salto sul suo Blog... non ve ne pentirete.

DICHIARAZIONE DI GASPARE SPATUZZA (3)

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GUIDA PER ITALIANI CHE VOGLIONO TRASFERIRSI A BARCELLONA (2)

sabato, novembre 28, 2009

GUIDA PER ITALIANI CHE VOGLIONO TRASFERIRSI A BARCELLONA



Ci lavoro nel tempo libero, saltuariamente. Scrivo e riscrivo pezzi, cambio scene e sequenze e cerco di capire come meglio potrebbe funzionare questa storia. Alla fine ho trovato una strada da seguire ed ecco la prima tavola. C'è solo il font del lettering da cambiare, ma so già chi potrà aiutarmi (ehehehhe).

Modifica ore 11:37
Il prode Maurizio Clausi che avevo in maniera criptata citato sopra, mi manda la tavola letterata con un font che chi legge i miei lavori conosce bene. Grazie Compare.

venerdì, novembre 27, 2009

TUTTO DA PARTE DA BRANCACCIO


No, non sto parlando del fumetto mio e di Giovanni pubblicato per Becco Giallo, sto parlando del quartiere Brancaccio. Quel quartiere dove sono cresciuto e dove ho vissuto per trent'anni. Ho vissuto in una via che per anni non ha avuto nome, quasi dimenticata dal mondo intero. Chiusa, geograficamente imprigionata in una lingua di terra dominata dalla mafia e dimenticata dalle istituzioni. "Brancaccio2" fù il massimo che le autorità riuscirono a dare come nome alla strada dove vivevo "Bc2" per tutti gli altri. Nel mio quartiere vivevano i Fratelli Graviano, quasi di fronte casa mia. Non sapevo chi fossero ma sapevo che bisognava salutarli e con rispetto. Io incontrai uno dei due quando ero molto piccolo e con un pallone in mano andavo a giocare in un campetto dietro casa, che tutto era fuorché un campetto di calcio, il ragazzino che era con me lo salutò con un inchino, io dissi "Buongiorno"... lui sorrise.
Tutto parte da lì. Io lo sapevo, a Palermo tutti lo sanno, anche chi decide di votare certi personaggi, tutti lo sanno. Tutto inizia da Brancaccio.
Oggi si parla di dichiarazione di Gaspare Spatuzza (l'assassino di Padre Puglisi), e anche i fratelli Graviano dopo quindici anni di silenzio cominciano a parlare. I boss del "mio quartiere" c'entrano moltissimo con la morte di Giovanni Falcone. Loro insieme a Totò Riina furono gli esecutori materiali di quella carneficina nell'autostrada di Capaci. Ma i mandanti non sono ancora usciti fuori.
Le dichiarazioni di Massimo Ciancimino sono molto chiare.
Sulle Strisce verticali che pubblicai tempo fa qui sul blog QUI si evince chiaramente il filo di contatto tra politica e mafia e la trattativa che portò all'accordo tra le due. Ciancimino Junior inoltre parla molto chiaramente di come il nuovo referente politico per la mafia nel 92-93 divenne Dell'Utri e quindi Berlusconi.
Oggi Repubblica QUI pubblica delle dichiarazioni molto interessanti. Vi consiglio di dargli una lettura. C'è una strada che si sta percorrendo che porterà al Baratro l'intera Italia, serve una frenata. Anche dura e rischiosa ma serve urgentemente una frenata.

mercoledì, novembre 25, 2009

CAMMINAMENTO DEI "CENTOPASSI"-Strada a Peppino Impastato





In risposta ad uno stupido sindaco che aveva deciso di rimuovere la targa dedicata a Peppino Impastato dalla biblioteca di Ponteranica, a Poggibonsi invece è stata dedicata una strada. Il sindaco alcuni consiglieri e l'assessore alla cultura del comune toscano con la collaborazione degli amici del Comicon hanno organizzato un bellissimo evento coinvolgendo parecchie scuole della cittadinanza.
Due giorni ricchi di confronto, approfondimento, di studio e dibattito, ma anche giorni di divertimento e di allegria.
Un ringraziamento particolare ad Alino e a Claudio sempre disponibili e gentilissimi per aver allestito una bellissima mostra insieme a mio compare Lelio e ai ragazzi del fumetto su Don Diana.
Eccovi alcune foto

martedì, novembre 17, 2009

FUMETTI ANTIMAFIE A POGGIBONSI


Quello che mi piace del Comicon è che la Fiera e gli eventi non finiscono nei 5 giorni di Fiera. Continuano tutto l'anno e continuano con progetti e programmi molto interessanti.
Sabato 21 sarò a Poggibonsi per questa interessante manifestazione.



Sabato 21 novembre al Teatro Politeama di Poggibonsi
, in provincia di Siena, nell'ambito del festival Leggere è Volare, promosso dalla Provincia di Siena, con il contributo della Fondazione del Monte dei Paschi, Napoli COMICON e il Comune di Poggibonsi presentano FUMETTI ANTIMAFIE - Tre eroi del nostro tempo: Giovanni Falcone, Peppino Impastato, don Peppe Diana, mostra di tavole originali tratte da albi a fumetti con al centro protagonisti della lotta alle criminalità organizzate, oltre ad una giornata sulla legalità con autori e personaggi legati al tema, ed il lancio di una Cartolina per la Legalità.
In mattinata ci sarà l'inaugurazione di una targa dedicata a Peppino Impastato; a seguire si svolgerà un incontro aperto agli alunni delle scuole dove interverranno, oltre alle autorità, Claudio Stassi, autore del fumetto Per questo mi chiamo Giovanni, Lelio Bonaccorso, autore del fumetto Peppino Impastato: un giullare contro la mafia, Francesco Matteuzzi, giornalista e sceneggiatore di Per amore del mio popolo, Luca Ferrara, disegnatore di Per amore del mio popolo, Cinzia Paolillo, Associazione daSud onlus, Sergio Nazzaro, giornalista e scrittore, autore di Io per fortuna c'ho la camorra, Luca Boschi, esperto e critico di fumetto, nostro direttore culturale, Claudio Curcio, nostro direttore generale.
Alle 12:30, poi, ci sarà l'inaugurazione della mostra Fumetti Antimafie che sarà visitabile fino al 30 novembre.

INFO
Orario mostra:
sabato 21, domenica 22, sabato 28, domenica 29
ore 16:30 – 19:30
tutti gli altri giorni dalle 17:00 alle 19:00

sabato, novembre 14, 2009

SAVIANO LANCIA UN APPELLO

giovedì, novembre 12, 2009

RESPINTI

Trovo sul blog del mio fratellino questo meraviglioso lavoro disegnato dal compare Lelio per il sito www.peppinoimpastato.com e i ragazzi della Casa Memoria hanno aggiunto il testo che trovate sotto.
Dice Marco "L'invito è ovviamente a farlo rimbalzare tra siti, blog e social network.".
Colgo l'invito e lo giro a tutti quelli che passano da qui e che hanno un blog.
Un buon motivo per aggiornare il proprio spazio nella rete.




A volte basta un disegno, uno schizzo, non solo per comunicare un’idea, ma anche per suscitare una degna reazione, risvegliare qualche senso di repulsione, qualche moto di ribellione interiore, rompere uno schema mentale imposto. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di lanciare questa campagna con una nuova provocazione contro il razzismo governativo, contro le nuove leggi razziali, contro i respingimenti orditi dalla Lega, ma voluti dall’intero sistema politico-mafioso, sotto la cui mannaia finiscono migliaia di uomini, donne e bambini, costretti con la violenza a tornare verso le carceri e le torture libiche o abbandonati a loro stessi nelle acque del mediterraneo, per andare incontro ad una sicura morte. Dietro simili vergognosi e disumani provvedimenti si nascondono i soliti interessi, le solite facce, le solite speculazioni mafiose, le mani in pasta di chi si organizza per sfruttare nuovi schiavi, senza diritti e sotto ricatto, dopo l’approvazione del reato di clandestinità. Ma non basta. Ad essere respinta è anche la memoria storica, il ricordo, il nome di chi ha lottato, di chi ha perso la vita perché si è ribellato, di chi aveva scoperto, come Peppino, che troppo spesso la bramosia di potere e di denaro dei potenti e della criminalità organizzata coincidono. Tutti respinti, quindi, con il plauso di chi già pensa a riempirsi le tasche, con l’indifferenza o l’accettazione di quanti, ormai plagiati, diventano così, senza esserne coscienti, complici di un sistema criminale e la determinazione di chi non abbassa la testa e continua a resistere, resistere nella volontà di accogliere e non di respingere.